25th Hour

Montgomery Brogan (Edward Norton) è messo decisamente bene: ha una splendida ragazza portoricana (Rosario Dawson), una casa con tutti i confort in una zona esclusiva di New York, una macchina troppo grande da parcheggiare e il frigorifero sempre pieno. Peccato che si sia guadagnato tutto non con il biblico sudore della fronte, bensì vendendo droga e rovinando un bel po’ di vite.

Il buon Brogan sapeva bene ciò che faceva e il massimo stimolo di rimorso che possa sorgere lo possiamo ammirare nella scena in cui il nostro, avendo da poco iniziato le sue ultime 24 ore di vita da uomo libero, prova a scaricare le sue responsabilità su tutte le minoranze che affollano la Grande Mela, in una sequela impressionante di 'fuck you' rivolti con rabbia al tessuto cosmopolita di una città che Monty sembra odiare, con un montaggio in sequenza alternato al suo doppio nello specchio.



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